Racconta una fiaba indonesiana:

Si avvicinava la stagione delle piogge e un uomo molto anziano scavava buchi nel terreno.
“Che cosa stai facendo?” gli chiese il vicino. “Pianto alberi di mango”, gli rispose il vecchio.
“Pensi di riuscire a mangiarne i frutti?”.
“No, io non vivrò abbastanza a lungo per poterne mangiare, ma gli altri sì. L’altro giorno ho pensato che, per tutta la vita, ho gustato manghi piantati da altri. Questo è il mio modo di dimostrare loro la mia riconoscenza”.

Nello spirito salesiano il GRAZIE ha un valore fondamentale.
Don Bosco disse con fierezza che nella sua vita ebbe sempre bisogno di tutti, per questo inventò la festa del Grazie. Educare a ringraziare è il dono più bello che possiamo fare ai nostri bambini e ai nostri ragazzi perché significa educarli a vedere la bellezza della vita.
Allora, ora che si avvicina il termine della scuola e ora che ci sono le feste del grazie, anch’io sento il bisogno di esprimere un grandissimo grazie, dal più profondo del cuore:

  • a Dio, che non ha smesso un momento di farci sentire la sua bontà immensa;
  • agli insegnanti con cui abbiamo condiviso ogni momento di gioia e preoccupazione, di fatica e speranza;
  • ai collaboratori e volontari che danno un aiuto fondamentale spesso rimanendo in ombra, con discrezione e umiltà;
  • ai genitori, primi alleati nell’avventura educativa;
  • e soprattutto ai bambini e ai ragazzi, senso, motore, sole della nostra vita.
Mi piacerebbe fare un regalo a tutti voi che quest’anno avete reso bellissima la nostra vita… spero possiate gradire il dono della preghiera quotidiana per ciascuno da parte di tutta la comunità.

Con riconoscenza, cioè “riconoscendo” che siete fondamentali per noi…

Grazie a tutti!